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Gazzetta di Reggio: Medici Reggiani Volano In Africa Per Prestare Cure Ortopediche
16/04/2024


 Articolo sulla Gazzetta di Reggio, 15.04.2024:
 MEDICI REGGIANI VOLANO IN AFRICA PER PRESTARE CURE ORTOPEDICHE


 Da 15 anni l’associazione Elio’s opera tantissimi pazienti a Goma, in Congo

C'è un filo rosso che collega l'Africa a Reggio Emilia si chiama associazione di volontariato Elio's, ed è fondata dal grande cuore dei medici Elisabetta Bertoldi e Paolo Valentino, marito e moglie, specializzati in Ortopedia, che con regolarità, da 15 anni, prendono l'aereo per volare a Goma, in Congo. Qui, in un mondo che dista anni luce dall'Europa, per certi versi più moderno di quanto si pensi, ma dal punto di vista sanitario e delle patologie da curare molto più arretrato, Elisabetta e Valentino prestano in modo volontario, tramite mezzi proprie donazioni, la loro professionalità per fare ritornare il sorriso a tanti piccoli pazienti, con il sogno nel cassetto di poter incrementare l'attività. 

In questa sfida non sono soli: c'è Agnese Formentini, che si occupa di fare conoscere tramite i social il grande cuore di Elio s. E altri medici che supportano le attività in modo concreto, come il dottor Paolo Pignedoli (medico del Santa Maria Nuova), in missione con Elisabetta e Valentino durante l'ultimo viaggio. Tra coloro che supportano l'attività ci sono anche infermieri e volontari che si adoperano per il recupero dei farmaci, l'allestimento dei container con materiale donato, inviati nel tempo. O, ancora, volontari che hanno accompagnato i medici in precedenti missioni, prestandosi per l'organizzazione delle visite e la sistemazione del materiale donato all'ospedale di Goma.

«Abbiamo iniziato nel 2009 dopo avere vissuto un'esperienza analoga in Ruanda con un'associazione italiana che prestava assistenza sanitaria al confine con il Congo- spiega Elisabetta -. Nel 2009 una suora ci chiese di andare a vedere Goma, terribile e contrastante capitale del Kivu: qui visitammo il campo profughi. E ci spostammo nell'ospedale della Caritas, il Charity Mater-

«Quando abbiamo iniziato c'era a malapena un internista - aggiunge Elisabetta -. Nei primi momenti abbiamo dovuto capire come far sì che i pazienti venissero a farsi curare, ora invece il nostro arrivo viene divulgato dai mezzi d'informazione quali la radio: il divario è enorme tra chi è ricchissimo e ha la possibilità di andare negli ospedali e chi, invece, ha gravi difficoltà, con una media trai sei e sette figli a famiglia». Durante l'ultimo viaggio, da poco concluso, l'équipe di medici ha visitato 202 pazienti in un weekend. In cinque giorni ha effettuato 46 interventi chirurgici, mentre il sabato è stato dedicato al controllo finale. Sono stati applicati anche 66 gessi, regalate due sedie a rotelle e otto paia di stampelle. pazienti arrivavano dai villaggi intorno alla provincia di Goma, alcuni dai campi profughi – racconta la dottoressa Bertoldi -. Da noi viene chi ha malformazioni congenite, o bambini con cicatrici conseguenti a ustioni avvenute spesso nel focolare domestico, su cui agiamo con la chirurgia funzionale per consentire loro di riprendere i movimenti completi. Frequenti sono le ostiomeliti, infezioni nell'osso, difficili da debellare perché, se qui sono comuni tra gli anziani, lì coinvolgono anche i bimbi. Si tratta anche di interventi molto costosi e, spesso, forniamo ai pazienti supporto economico fino alla missione successiva. Abbiamo operato uno di questi ragazzini sei volte in tre anni sostenendolo economicamente: si è stabilizzato e sta per iniziare l'università».
A Goma ci sono tanti bambini che vivono per strada e orfani di guerra, in un contesto dove la droga circola a basso prezzo. Negli anni, Elio's ha anche contribuito alla nascita di sale operatorie, l'obiettivo è quello di tornare in Africa ogni tre mesi per colmare la necessità di protesi. «L'Africa ci insegna ad accettare la vita con le sue difficoltà, con tanta pazienza -sottolinea Elisabetta -. Non è un luogo perfetto: vi si trova dalla bellezza alla violenza. Cerchiamo di dare una mano concreta dove il bisogno è infinito». Per info: www.onluselios.org e su Fb "Associazione di Volontariato Elio's".

(Serena ArbIzzi - Gazzetta di Reggio, 15.04.2024)

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