Chi siamo
Chi siamo

Chi è ELIO'S ONLUS
L'associazione ELIO'S è nata nel 2010 dall'iniziativa di 2 medici ortopedici reggiani, dopo l'esperienza chirurgica nel vicino Rwanda e l'incontro con la terribile e contrastante realtà di Goma, capitale della regione del Kivu.
Nell'aprile del 2009 la città, ancora occupata da migliaia di profughi, era visibilmente allo stremo, nonostante le innumerevoli Ong e forze ONU operanti nella città. In quell'occasione, la visita all'Ospedale Charité Maternelle della Caritas, ha stimolato in noi la necessità di un maggiore coinvolgimento e grazie al sostegno fondamentale di alcuni amici, è stata fondata la onlus.

Come operiamo
Il nostro rapporto di aiuto e solidarietà locale è discusso e sviluppato con i dirigenti locali della Caritas di Goma e dell'Ospedale, dopo aver individuato con loro le priorità di intervento. Insieme cerchiamo di raggiungere la fascia di popolazione più bisognosa, in un contesto complesso, ove è difficile confrontarsi direttamente con il governo locale ed è altrimenti impossibile orientarsi, senza l'appoggio della comunità locale. Nel frattempo per garantire più risorse economiche all'ospedale, stiamo studiando alternative locali di autofinanziamento, con la possibilità di coinvolgere ragazze madri e disoccupati. Oltre alla ristrutturazione dell'Ospedale Charitè Maternelle e alle nostre missioni chirurgiche, stiamo avviando un censimento della patologia ortopedica e traumatologica nella Diocesi di Goma, per raggiungere le aree più remote e prive di cure specialistiche.
È necessario finanziare borse di studio di specializzazione per i medici locali: in un breve futuro potranno per offrire professionalità ai loro pazienti, avere maggiori prospettive economiche e soprattutto garantire una presenza continua sul territorio.
Il nostro impegno è quello di creare autonomia e professionalità locale e non rappresentare un'alternativa temporanea.
L'Associazione ha come principio di base quello di contenere il più possibile i costi e garantire un buon uso delle offerte raccolte.

Ad esempio l'invio di container è estremamente costoso, per cui sceglieremo tale modalità solo se il valore del materiale spedito ne giustificherà la spesa. e soprattutto aiutare a superare l'imbarazzante ostacolo del razzismo crescente. Infatti nel nostro Paese, le notizie e l'approfondimento televisivo e culturale delle realtà africane sono estremamente carenti ed è quasi impossibile trovare giornalisti e scrittori che portino testimonianze dirette.